Risparmio tradito: il caso fondi Invest Real Security

fondi Invest Real Security

Anche se non ha suscitato il clamore dei recenti crack bancari, il caso fondi Invest Real Security merita di essere conosciuto nel dettaglio, per imparare dagli errori passati, per costruirci una solida cultura immobiliare.

Ventimila clienti sono stati ‘traditi’ da Poste italiane perché titolari di oltre 14 mila depositi, alcune volte cointestati, basati sui fondi Invest Real Security, collocati da Poste Italiane che nel 2003, data degli eventi, era guidata da Massimo Sarmi.

Si trattava di un investimento complesso quanto rischioso, in primis perché basato sul settore immobiliare e perché era definito da clausole intricate e da una resa molto labile. Il risultato? Risparmiatori che al tempo avevano investito 2500 euro sul fondo si sono trovati alla chiusura, quindi al 31 dicembre 2016, con un riconoscimento di 390 euro. Ma almeno i fondi hanno fruttato qualcosa nel corso degli anni? Stiamo parlando di 658 euro totali, quindi con un buco per ogni quota di 1452 euro.

Fondi Invest Real Security: come si comporterà Poste Italiane

Poste Italiane si impegna a restituire i denari tolti con una sorta di ristoro, che verrà elargita patto che chi è stato truffato dimentichi di rivolgersi alle vie legali.

Due sono le strade che Poste Italian ha stabilito. La prima guarda a un rimborso in contanti per chi ha compiuto 80 anni lo scorso 31 dicembre con l’accredito dei soldi persi, 1452 euro per ogni quota, quindi il recupero dell’investimento senza gli interessi. Alle altre persone verrà proposto di sottoscrivere una polizza Vita Ramo. Si tratta di una polizza che chiede di investire i 390 euro Poste si impegna a restituire il capitale perduto nell’arco di cinque anni.

Cosa imparare da questo evento? I fondi immobiliari rappresentano una forma di investimento alquanto particolare, quindi prima di sottoscriverla è più che importante chiedere consiglio a persone esperte, al plurale, ovvero non confidare su un unico riferimento, soprattutto se appartiene all’ente erogante. La finanza è una materia complicata, ma in ballo ci sono i nostri risparmi. Sentiamo sempre più campane, perché il rischio è dietro l’angolo.

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