Bankitalia il rapporto trimestrale sull’immobiliare

bankitalia

Dati, dati e ancora dati, stavolta in diretta da Bankitalia. Perché un post con i numeri? Perché anche quelli servono per la tua informazione e per legare la teoria alla realtà che stai vivendo. Conoscere i dati è importante, sia per cultura generale, ma anche perché ti permette di conoscere lo stato di salute del mercato immobiliare. Adesso.

In data 11 novembre è uscito il rapporto trimestrale Bankitalia, che non ha dimostrato variazioni notevoli, ma sottolineato una vitalità maggiore rispetto ai report dei mesi precedenti. Bankitalia ha preso come campione 1404 agenzie, quindi il 4% del totale nazionale che hanno fornito dati relativi alle transazioni di compravendita immobiliare, ma anche le previsioni degli agenti che operano all’interno del settore.

Rapporto Bankitalia: i risultati

Il report Bankitalia ha dimostrato che nel terzo trimestre del 2016 i prezzi hanno cominciato a stabilizzarsi. Lo ha sottolineato la quota di operatori che hanno rilevato una diminuzione dei prezzi, scesi dal 43.9% del trimestre precedente al 34.6% attuale. Meglio gli andamenti in Italia centrale dove la flessione dei prezzi si è praticamente dimezzata.

Per quanto riguarda le compravendite, le agenzie campione hanno dimostrato un aumento, così come i portavoce hanno indicato un aumento relativo al numero dei potenziali acquirenti. In discesa i nuovi mandati a vendere. Le ragioni possono essere ricercate, a detta degli interessati, nel divario fra i prezzi offerti e la richiesta effettiva, vd la differenza fra valore di mercato e prezzo di vendita, anche se la quota di venditori che hanno fatto proposte a prezzi troppo elevati è diminuita nel complesso. Stazionaria anche la quota di acquirenti che hanno difficoltà ad ottenere un mutuo rispetto ai dati del secondo trimestre del 2016.

Rapporto Bankitalia le prospettive

Per quanto riguarda le prospettive evidenziate al report Bankitalia, si tratta di un mercato percepito come più favorevole e la quota di agenti che hanno previsto flessioni nei prezzi è scesa al 30,5 per cento, rispetto al 39,2 della rilevazione di luglio. Dati alla mano, si tratta di un trend che corona la fiducia crescente nel mercato immobiliare, anche da punto di vista della percezione degli stessi operatori attivi al suo interno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *