Esecuzione immobiliare le novità con il decreto banche

esecuzione immobiliare

Oggi parliamo di esecuzione immobiliare, quindi del processo che si avvia quando un debitore non onora il debito che ha nei confronti del creditore l’oggetto è il diritto di proprietà o i diritti di usufrutto sui beni immobili.

Come funziona l’esecuzione immobiliare

Tagliamo corto, ovvero il debitore non paga il suo debito e il creditore provvede a richiedere il decreto ingiuntivo. L’iter è abbastanza semplice, perché il debitore si vede recapitare l’atto di precetto e il decreto da ingiuntivo diventa esecutivo, quindi si procede con il pignoramento immobiliare e con l’espropriazione dei beni. I beni vengono quindi venduti all’asta e sulla carta il ricavato dovrebbe permettere il recupero del debito.

Questa è l’esecuzione immobiliare, ma mille e più sono le varianti che entrano in gioco in questa procedura.

Le novità nella procedura dell’esecuzione immobiliare

Nel 2016 sono arrivate fresche fresche delle novità che interessano questo argomento. E’ infatti entrato in vigore il decreto banche che ha visto cambiare la procedura di pignoramento. La prima novità interessa il numero massimo di aste dopo le quali la procedura complessiva viene ritenuta chiusa dal giudice.

Di base cambia anche l’atto di pignoramento, che deve contenere un avvenimento al debitore, ovvero se il soggetto intende opporsi all’esecuzione deve farlo prima che venga disposta la vendita da parte del giudice oppure l’assegnazione del bene pignorato, perché in caso contrario si tratta di un’opposizione inammissibile. L’unica ammissione concessa è che siano sopraggiunte cause gravi che interessano il debitore e che lo hanno impossibilitato ad effettuare queste comunicazioni. Si tratta, a mio avviso, di una ipotesi molto remota da dimostrare in sede di giudizio.

Il pignoramento finisce quindi in tre aste e se la casa non viene venduta dopo il terzo ribasso l’esecuzione immobiliare si chiude e il bene torna al proprietario. E’ interessante notare che al terzo tentativo di vendita deserto e se mancano le istanze di assegnazione, il giudice ha la facoltà di stabilire un prezzo base che può essere inferiore a quello di partenza fino alla metà del valore iniziale.

Ci sono altre novità che interessano l’esecuzione immobiliare, quindi se sei stato protagonista di questa procedura o vuoi reperire informazioni in merito telefonami, scrivimi una mail oppure impiega il form di contatti presente in questo blog

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