Mercato immobiliare e il salasso fiscale

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Sono dati di grande interesse quelli che arrivano in questi giorni da Confedilizia, che dipingono con cura la pressione fiscale che interessa il mercato immobiliare. I dati hanno, infatti, dimostrato che dal 2011 ad oggi si sono abbattuti costi ingenti dal punto di vista fiscale, pari ad un aumento complessivo delle imposte del 150%.

Mercato immobiliare: perché la tassazione è così pesante

L’associazione Confedilizia ha voluto rivelare i dati raccolti ‘in casa’ durante una conferenza stampa, indotta non a caso nello stesso giorno in cui il Parlamento ha presentato la Legge di Bilancio. Il testo del comunicato stampa ha riportato le misure richieste dall’istituto per alleggerire e diminuire la pressione fiscale sul settore. Si tratta di manovre indispensabili, secondo gli addetti ai lavori, che permettono di fare chiarezza e di operare in un regime snello, non più pesantemente vincolato come in passato.

Nel dettaglio, Confedilizia ha richiesto l’introduzione della cedolare secca nei contratti di locazione commerciale e di attuare un avvio sperimentale per tutte le nuove attività e per i negozi sfitti da tempo. I canoni di locazione abitativi e non abitativi non percepito dovrebbero essere equiparati dal punto di vista fiscale e l’associazione ha quindi richiesto una previsione di limite al 4 per mille per quanto riguarda le aliquote IMU e Tasi che interessano i contratti di locazione a canone calmierato, o concordato per quanto riguarda gli studenti universitari. La cedolare secca potrebbe quindi essere prorogata per quattro anni al 10% per quanto riguarda i contratti di locazione a canone calmierato e l’ultima proposta interessa il ripristino della deduzione dell’Irpef del 15% per i redditi da locazione e la soppressione dell’Irpef sugli immobili che non vengono locali.

Mercato immobiliare dove pesano le tasse

A gravare sul settore patrimoniale sono attualmente le imposte di reddito, quindi Irpef, Ires e cedolare secca e il totale stimato è di 9.2 miliardi di euro. Altre tassazioni arrivano da imposte indirette che interessano le operazioni e i trasferimenti, su tutte l’IVA che non può essere scaricata dai privati, la imposta di registro e di bollo e i tributi altri, quali il tributo provinciale per l’ambiente, la Tari e i contributi ai Consorzi di bonifica. Le proposte che mirano a limitare il carico fiscale sul mercato immobiliare si propongono oggi più che mai, indispensabili per alleggerire il sistema e per permettere all’economia di settore di circolare, nelle compravendite così come nelle locazioni.

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