Agenzie immobiliari: un mondo perfettamente maschile

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L’universo delle agenzie immobiliari è ‘perfettamentemaschile. Perché uso l’aggettivo ‘perfettamente‘? Perché si tratta di un mestiere che fin dagli esordi è stato condotto e portato avanti dagli uomini, quindi in ogni microcosmo costruito, l’avvento del diverso spaventa e al contempo genera caos. Quanti agenti immobiliari donna conosci? Puoi contarli sulle dita di una mano, mentre non ti basterebbero quelle dei piedi per elencare gli agenti immobiliari maschi che conosci o che hai visto lavorare.

L’universo delle agenzie immobiliari è maschile, con i suoi benefici e i suoi lati deboli. Non voglio generalizzare, ma qualche punto assodato c’è eccome. L’agente immobiliare uomo è pragmatico, tecnico e raramente va al di la dell’aspetto puramente formale. Si tratta di una deformazione professionale o di una caratteristica di genere? A mio avviso entrambe le cose. Un agente immobiliare uomo si muove bene in mezzo agli uomini, perché spesso cadono le formalità e anche le barriere che possono instaurarsi con il genere femminile.

Agenzie immobiliari dove ti porta l’agente maschio

Non dimenticarti mai e in nessun caso che nel 2016 anno in cui sto pubblicando questo post i tecnici, i vertici di potere amministrativo e chi opera nel settore dell’edilizia è maschio. Rare sono le donne, quindi i rapporti che si instaurano sono prevalentemente maschio/maschio. Quando subentra una donna il primo atteggiamento è, ahimè, di poca fiducia, di incomprensione e di perché sono poche le persone che possono valutare al pari di un maschio un’agente immobiliare donna. Le ragioni sono culturali, storiche e pratiche, ma io sono qui per cambiare le carte in tavola.

Un agente immobiliare maschio può legarsi ai vertici del potere, conoscere le persone giuste e farti sentire protetto da punto di vista della competenza e della parte ‘tecnica’ della tua trattativa immobiliare, ma continua a leggere, perché una donna può darti le stesse identiche cose con una marcia in più.

Agenzie immobiliari dove ti porta l’agente femmina

L’agente immobiliare femmina è più sensibile perché più sensibile è la natura femminile. Non ti sto parlando di amore per le decorazioni o di sensibilità per i colori, ma di una spetto morale che va ben oltre la parte puramente tecnica della faccenda. Dalla mia esperienza ho evinto che gli agenti maschi guardano alla pratica, punto e stop. Io guardo oltre, ovvero mi chiedo e ti chiedo perché stai comparando o vendendo il tuo immobile, a cosa ti serve mettere in piedi una trattativa, cosa vuoi dalla vita e quali sono gli scopi che desideri ottenere.

Non mi interessa la psicologia, mi interessa fare bene il mio lavoro e con questa metodologia ci sto riuscendo, perché capisco cosa vuole il cliente, quale è la sua condizione presente e dove vuole arrivare con la vendita o con l’acquisto. Tradotto in pratica questo atteggiamento diventa:

  • un risparmio di tempo per me e per te perché so che immobili proporti e a chi eventualmente proporre il tuo di proprietà se vuoi venderlo;
  • un aiuto per chi non ha le idee chiare e che rischia di sbagliare obiettivo nella vita;
  • una ricerca attenta che ti permette di capire cosa realmente vuoi dalla vita e come puoi ottenerlo in un settore che non è il tuo.

Desidero approfondire il mio ruolo nell’universo delle agenzie immobiliari e farti capire perché e per chi un’agente immobiliare donna può diventare la chiave di svolta che ti aiuta in questo percorso.

Scrivimi se hai avuto esperienze con agenti immobiliari uomo o donna e raccontami la tua esperienza!

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