Nuovo Catasto: quali conseguenze per i privati?

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Addio ai vani e benvenuti ai metri quadri. E’ questa la principale rivoluzione che nel 2014 ha interessato il catasto italiano. Dopo alcuni mesi di prova mi interrogo sulla bontà delle scelta e vi faccio una domanda. Trovate utile e il cambiamento? E soprattutto, quali sono le conseguenze che avete sperimentato sulla vostra pelle?

Secondo gli esperti e la stampa si è trattata di una vera e propria rivoluzione per il mercato degli immobili, dove le parole più impiegate sono state:

  • trasparenza
  • competitività
  • internazionalizzazione

Da giugno dello scorso anno i dati del nuovo catasto potranno essere presentati solo via web. Secondo le previsioni, per portare a regime la rivoluzione serviranno cinque anni, durante i quali chi deve mettere mano alle pratiche catastali dovrà sperimentare un sistema nuovo rispetto al passato.

Non mi riferisco solo ai geometri e agli architetti, o anche agli ingegneri edili che giornalmente si trovano a fare i conti con il sistema catastale italiano. I professionisti abilitati, ovvero iscritti agli Ordini e Collegi professionali, dovranno infatti impiegare il  Modello Unico Informatico Catastale (Muic), il quale è preposto alla trasmissione dei dati dei aggiornamento.

    1. Nuovo catasto: l’interesse cade sui privati, che potrebbero vedersi allungare o diminuire i tempi, incontrare benefici oppure blocchi nelle operazioni di riaccatastamento.

Lo scopo della riorganizzazione del nuovo catasto ha avuto come scopo principale quello di avvicinare il valore degli immobili al valore di mercato.

E qui sta la chiave di tutto, perché la rendita catastale legata alle locazioni non sarà più legata al concetto di vani ma di metri quadri, il quale verrà calcolato in base ad un coefficiente che tiene in considerazione le caratteristiche degli edifici, la loro manutenzione e la loro mesa regime.

Stesse regole per il valore patrimoniale di un immobile, perché il coefficiente di calcolo terrà in considerazione le caratteristiche fisiche dell’immobile stesso, la localizzazione, la data e anche gli affacci.

    1. I parametri del nuovo catasto si propongono quindi di avvicinare il valore dell’immobile a quello reale di mercato.

La logica vuole che una casa ricca di vani ma resa inagibile da tempo e con affaccio sull’autostrada abbia un valore infinitamente minore rispetto alla valutazione obsoleta del passato.

Quali saranno le conseguenze per i privati? Ovvero, saranno chiamati ad affrontare spese maggiori o minori? Si tratta di un argomento molto interessante, che aspetta il 2017 per l’arrivo di dati statistici e la messa in opera completa che secondo le stime interesserà il 2018.

Ecco quindi un argomento sul quale viene chiesto di fare chiarezza e che merita di essere approfondito con il proprio tecnico di fiducia, per conoscere l’effettivo valore della casa e le conseguenze che il cambiamento potrebbe avere nel bilancio economico personale.

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