Come usare il cartello vendesi per far scappare gli acquirenti

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Quando cerchi casa nella provincia di Vicenza cosa fai? Dai un occhio a internet? Spulci i freepress? Entri in un’agenzia? Oppure te ne vai a zonzo per le vie fotografando con lo smartphone i cartelli vendesi?

E quando vendi casa invece cosa fai?

Te lo chiedo perché oggi voglio parlarti di una delle abitudini più dannose che privati e agenzie immobiliari utilizzano quando cercano a tutti i costi di vendere un immobile. Succede nell’Alto Vicentino, nei comuni dove operiamo maggiormente (Thiene, Zanè Carré..) ma succede in tutta Italia, perché su queste cose il mercato immobiliare ha gli stessi difetti!

Come sai gestiamo pochissimi immobili attraverso la nostra Selezione Certificata™. Perché? Semplice, pensiamo che valga la pena di prendere un incarico di vendita solo quando l’immobile ha caratteristiche particolari che lo rendono davvero differente e interessante sul mercato. Potrebbero essere la posizione, alcune caratteristiche dell’architettura e del design o altri aspetti che farebbero dire a chiunque “questa casa è speciale!” Anche per questo abbiamo chiamato queste proposte Selezione Certificata™.

Spesso qualcuno si stupisce del fatto che non facciamo un utilizzo massiccio dei famosi cartelli vendesi e ovviamente c’è un perché.

Tappezzare il tuo immobile con cartelli vendesi contribuisce alla sua svalutazione

Mi spiego, se noti, i cartelli VENDESI sono utilizzati in maggior misura nelle zone morte – senza mercato – dove è più difficile vendere perché le caratteristiche dell’immobile o della zona sono sfavorevoli: lì abbondano i cartelli!

Fino al 2007 – 2009 in cui il mercato era al rialzo, quello era il gioco: si prendeva un incarico di vendita, si metteva il cartello VENDESI e poi si aspettava che qualcuno chiamasse, in poco tempo  l’immobile era venduto.

Attaccare il cartello VENDESI non non ti farà vendere l’immobile

Una casa non diventa interessante grazie a un cartello, un immobile non particolarmente interessante o peggio ancora FUORI PREZZO, non si trasforma grazie al cartello così come ogni aspetto negativo che la proposta porta con sè.

Al contrario proposte davvero interessanti non hanno bisogno di usare il “megafono” per catturare l’attenzione di possibili acquirenti.

Il fenomeno cartelli degenera in alcune vie periferiche, dove arrivano a essere decine e spesso affissi da più agenzie che condividono lo stesso immobile, non essendo stato dato in esclusiva.

Sembra che la regola sia: “nel dubbio mettiamoci un cartello!”

Vendesi

Paradossalmente sono i cartelli a mettere la ciliegina sulla torta, infatti se già la zona o la palazzina non ti pagava l’occhio (nota che la casa non l’hai ancora vista e dentro potrebbe essere anche molto ben tenuta),  vedere una grande quantità di cartelli vendesi significa solo una cosa: da qui tutti vogliono scappare e evidentemente non è un buon investimento. ( e magari in realtà non è così, ma il cartello o più cartelli lo fanno sicuramente pensare)

Quella che poteva essere una pratica utile fino a 2-3 anni fa con il mercato al rialzo (ma di sicuro non avresti visto così tanti cartelli 2-3 anni fa) oggi si rivela un boomerang, per l’agenzia e per chi vende.

Per questo, oltre ad aver ridotto all’osso la quantità di immobili per cui prendiamo incarico di vendita, concentrandoci solo su proposte di valore – quelle della nostra Selezione Certificata™ – abbiamo anche abbandonato da un pezzo la vecchia abitudine di veicolare il nostro messaggio utilizzando cartelli.

Come è possible vendere un immobile senza appiccicarci il cartello VENDESI?

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